La sigla AAMS indica un ente che non esiste più con quel nome: nel 2012 i Monopoli di Stato sono confluiti nell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, oggi ADM. Chi cerca un casinò online, però, continua a usare la parola vecchia. Un casino non AAMS è quindi un sito di gioco che non ha la concessione italiana e lavora con una licenza rilasciata da un’altra giurisdizione.
Detto senza giri di parole: per la legge italiana questi operatori non possono rivolgere la loro offerta a chi gioca dall’Italia. L’ADM tiene un elenco di siti inibiti e chiede ai fornitori di connessione di bloccarne l’accesso. Se un sito si apre lo stesso, non vuol dire che sia permesso, ma solo che il blocco non lo ha ancora raggiunto o che sta usando un indirizzo diverso. Per chi gioca la conseguenza pratica è che mancano le tutele italiane: niente reclamo all’ADM, controversie affidate al regolatore estero e nessun effetto del RUA. Lo ripetiamo anche nelle condizioni d’uso di questo sito, perché è la prima riga dell’etichetta.
Licenza di Curaçao: 8 casinò su 11
È la licenza più frequente nella nostra vetrina. Negli ultimi anni Curaçao ha riformato il proprio sistema, spostandosi dalle vecchie sublicenze rilasciate da pochi titolari a licenze concesse direttamente dall’autorità dell’isola. Per il giocatore questo significa poter cercare il numero di licenza nel registro pubblico e, in caso di problemi, avere almeno un indirizzo a cui scrivere.
Licenza di Anjouan: 3 casinò su 11
Anjouan è un’isola dell’Unione delle Comore che rilascia licenze per il gioco online con requisiti più leggeri e tempi brevi. È una licenza giovane: le vie di reclamo esterne sono poche, e conviene trattare l’assistenza dell’operatore come l’unico sportello reale.
In entrambi i casi il controllo si fa in un minuto: il sigillo in fondo alla homepage deve essere cliccabile e portare a una pagina del regolatore con il nome del sito. Un logo statico, che non porta da nessuna parte, è un cartellino senza prezzo.